3-modi-aumentare-iscritti-campagna-email-marketing

Stai cercando di aumentare gli iscritti alla tua mailing list?

Come fare a creare una lista da utilizzare per le tue campagne di email marketing?

Un’altra domanda che dovresti porti è: come fare a costruire una mailing list di qualità?

Esatto, perchè non è sufficiente avere a disposizione contatti..ma è necessario avere iscritti interessati a ricevere le tue proposte e a valutarle, per diventare tuoi clienti.

In questo articolo, vedremo quali sono 3 possibili strategie per aumentare, velocemente ed efficacemente, gli iscritti che utilizzerai per la tua campagna di email marketing.

Definisci il target ideale di iscritti

Sapresti già definire con precisione quali sono le persone che dovrebbero far parte della tua mailing list?

Se la risposta è sì, puoi direttamente passare al prossimo paragrafo 😉

Se invece ancora non hai ragionato a dovere su questo punto, soffermati sulle prossime righe.

Avere una mailing list con 10.000 iscritti ed un tasso di apertura delle email del 7% è indice di poca accuratezza nella costruzione della lista stessa.

Definire un tasso medio di apertura soddisfacente, per tutti i settori di attività, è esercizio estremamente complesso e solamente l’esperienza ti darà la misura di quanto è efficace il lavoro che hai svolto, in termini di acquisizione di contatti, e di engagement che stai generando presso i tuoi iscritti. Mediamente, avere un tasso di apertura di almeno il 20% è un risultato considerato positivo, ma non è detto che i tuoi tassi di apertura non possano raggiungere tassi molto maggiori di quelli riportati nello studio.

Se escludiamo, momentaneamente, la tua capacità di creare interesse – che è e resta fondamentale – come fattore che influisce sul tasso di apertura, e ci concentriamo sulla qualità dei contatti acquisiti, possiamo definire alcuni parametri essenziali, che dovresti sempre considerare quando crei la mailing list.

La domanda a cui devi rispondere è: chi sono i miei clienti ideali?

In sostanza si tratta di costruire un cliente ideale – che non esiste, ma potrebbe essere verosimile – in base a variabili geografiche, socio-demografiche, psicografiche, comportamentali e in base ai benefici ricercati.

In questo modo sarai in grado di definire la nicchia di mercato, alla quale rivolgi la tua offerta e, dopo questa operazione, potrai mettere in atto tutte le strategie necessarie a dominarla.

Ipotizziamo di dover vendere un corso per imparare a cucinare dolci.

Questo esempio ci accompagnerà per tutto l’articolo, quindi ti consiglio di prestare attenzione e di provare personalizzarlo per la tua nicchia di mercato.

Chi può essere interessato ad un corso di questo tipo?

Innanzitutto, devi chiederti: esiste una potenziale domanda per il mio prodotto o servizio? Questa è una domanda fondamentale e propedeutica, perchè se non esiste una domanda per il tuo mercato, non puoi vendere niente a nessuno.

Come fai a scoprirlo?

Effettua delle ricerche su Google e su YouTube per scoprire quali sono i tuoi concorrenti e come si stanno muovendo e per capire quante persone possono essere potenzialmente interessate. Utilizza un tool di supporto come Keyword Planner per ricavare quest’ultimo dato.

Successivamente, definiamo 2 tipi di potenziali clienti:

Giulia, 33 anni, sposata da 2 anni con Simone. Lavora come account manager in una grande azienda informatica e le piace cucinare dei piatti semplici e gustosi per suo marito. In generale usa internet per cercare ricette e dedica fino a 4 ore alla settimana per mettere in pratica quello che impara. Visita blog e guarda canali YouTube su questo argomento e utilizza principalmente lo smartphone, come strumento per navigare.

Massimo, 52 anni, single. Commercialista, libero professionista, lavora almeno 10 ore al giorno e adora cucinare. La sua passione per la cucina lo ha portato, nei mesi precedenti, ad iscriversi ad un corso nella sua città per imparare a preparare il sushi e, in generale, divora i libri pubblicati dai grandi chef e prova, non sempre con successo, a replicare ciò che c’è dentro. Per lui la cucina è una grande passione e non si tira mai indietro, se c’è qualcosa di nuovo da imparare. Utilizza il suo laptop per navigare.

Ok, ora tocca a te. Apri un file word o un foglio di carta ed inizia a definire il tuo potenziale cliente. Questo passaggio è fondamentale per garantire qualità al tuo processo di reclutamento di contatti.

Vedrai che, quando arriverà il momento di inviare la prima mail, il tuo tasso di apertura ti restituirà un valore totalmente soddisfacente 🙂

Metodo 1. Landing page con traffico a pagamento

Quello che ti sto per presentare è il metodo più veloce per aumentare gli iscritti per la tua campagna di email marketing.

In sostanza, si tratta di creare una landing page, ovvero una pagina sulla quale farai atterrare i tuoi visitatori, che dovrai acquisire tramite annunci pubblicitari.

Procediamo per piccoli passi.

Questa è una landing page

creare-landing-page-efficace

In una landing page devono esserci almeno una headline, che è il contenuto testuale con il quale stai comunicando al visitatore, un’immagine e una call to action – Invia la richiesta.

Come vedi, il visitatore può inserire i suoi dati all’interno del form e, in questo modo, è possibile creare una mailing list fortemente a target.

Puoi provare a modificare i 3 elementi fondamentali della landing e personalizzarli in base al target di visitatori che deve finire sulla pagina.

Il concetto che sta alla base dell’iscrizione alla mailing list è: regalare qualcosa in cambio della mail. Nel caso del nostro corso di cucina, potremmo regalare l’accesso alla prima lezione gratuita per coloro che compilano il form.

In questo modo, riusciamo a creare valore intorno alla nostra proposta, da un lato, e ad ottenere iscritti per la campagna di email marketing, dall’altro.

Ora concentriamoci su come portare il traffico sulla landing.

Esistono principalmente due possibilità: Google Adwords e Facebook Ads.

Quale utilizzare?

Dipende dal tipo di bisogno che la tua offerta intercetta. In linea di massima, Google Adwords è più adatto per bisogni consapevole, mentre Facebook ha la funzione di indurre una domanda che esiste, ma è latente.

Mi spiego meglio con un esempio. Giulia e Massimo, i nostri potenziali clienti, potrebbero cercare un corso per imparare a fare dolci su Google, ma, distratti dai loro mille impegni quotidiani, potrebbero avere bisogno di un input, che rafforzi la loro necessità di imparare qualcosa di più sui dolci. Un annuncio su Facebook, mentre scorrono la home, li colpirà e li incuriosirà. E’ molto probabile che entrambi chiedano più informazioni e cerchino di capire se è qualcosa che fa al caso loro.

Inserire nell’annuncio parole come “accedi subito alla prima videolezione gratuita…” è una tecnica fortemente motivante per loro, che ti consentirà di massimizzare l’efficacia delle inserzioni.

Quindi il processo che ti ho appena descritto é:

Inserzione pubblicitaria –> Landing Page con form –> Aumento iscrizioni mailing list

Metodo 2. Guest posting

Un altro metodo che puoi utilizzare per aumentare gli iscritti è scrivere articoli per altri blog, che trattano i tuoi stessi argomenti.
Innanzitutto cerca su Google i blog che possono interessarti, come in questo esempio

guest-post-ricerca-google

In pochi secondi sono riuscito a trovare un blog, dove sicuramente ci sarà traffico a target per il mio corso di cucina, che accetta copywriter che vogliono partecipare alla stesura di articoli.

Ciò che devi fare è cercare su Google con questo schema:

Parola chiave + “scrivi per noi”

Puoi sostituire “scrivi per noi” con queste alternative:

“Aggiungi contenuto”

“Invia post”

“Invia articolo”

“Cercasi collaboratori”

“Guest blogging

“Guest post scritto da”

“Guest post da”

“Contribuisci”

Ora che hai trovato un blog su cui pubblicare il tuo articolo, devi inserire all’interno dell’articolo un link, che porta alla tua landing page.

Solitamente il guest posting è una tecnica che viene utilizzata per la link building, che è una tecnica SEO, che ha lo scopo di migliorare il posizionamento del proprio sito nei motori di ricerca.

Di solito, per chi si propone di preparare un guest post, la “ricompensa” che viene fornita è la possibilità di inserire un link esterno all’interno dell’articolo ed è proprio qui che devi inserire il link alla tua landing page.

Ti aiuto a capire con un esempio pratico. Poniamo che quello che vedi di seguito sia un estratto da un guest post sui dolci al cucchiaio, che ho preparato per un blog di cucina:

“…il bonèt è un antichissimo budino a base di uova, zucchero, cacao, latte, rum ed amaretti, con una copertura di delizioso caramello. Questo dolce è tipico del Piemonte e deve il suo nome ad un bizzarro cappello…qui trovi un video gratuito dove puoi vedere come prepararlo…”

Nella parte in neretto e corsivo devi inserire il link esterno che porta alla tua landing page. In questo modo i visitatori potranno raggiungerla ed inserire i dati nel form per iscriversi alla mailing list.

Quando scegli un blog per cui scrivere un articolo, infatti, devi tenere conto di almeno 3 fattori:

  1. Il traffico che genera il blog che ospita il tuo articolo, perchè se genera poco traffico, è probabile che in pochi ti leggeranno, e ancora meno arriveranno sulla tua landing page..utilizza SimilarWeb per scoprire quanto traffico genera un sito
  2. I blog migliori, che generano molto traffico, potrebbero chiederti dei soldi per pubblicare un guest post sul loro spazio. Succede raramente…in ogni caso informati e valuta con attenzione se ritieni che il tuo investimento possa essere adeguatamente ripagato dai clienti che acquisirai tramite questa strategia
  3. Quando scrivi un articolo per un blog che ti ospita, cerca di realizzare qualcosa di eccezionale. Ragiona come se stessi scrivendo qualcosa per te stesso, perchè solamente se riesci a dare valore ai lettori, questa strategia potrà funzionare. Se il tuo articolo vale poco e non aggiunge niente a quello che già si trova sul blog, verrà probabilmente ignorato, o addirittura potrebbero respingere la pubblicazione, e avrai solamente sprecato del tempo prezioso.

Un suggerimento ulteriore che ti fornisco è quello di non realizzare dei guest post troppo orientati alla vendita. Ricorda che quando crei un guest post, hai due obiettivi che devi raggiungere: soddisfare i lettori del blog per cui scrivi e rispettare chi ti ospita.

Quindi se scrivi un contenuto palesemente orientato alla promozione dei tuoi servizi, sarà molto probabile che otterrai una reazione negativa da parte del blog che ti ospita.

La regola d’oro è: crea valore, per te e per il blog che ti ospita 😉

Metodo 3. Contenuti sul tuo blog

Avere un blog rappresenta una necessità, più che una possibilità.

Infatti avere un tuo spazio personale, con un dominio ed un hosting veloce, e dei contenuti di qualità, è un asset che non dovrebbe mancare, qualsiasi cosa tu offra al mercato.

Il blog è come una casa, e a casa tua puoi fare quello che preferisci, senza dover chiedere il permesso a qualcuno. Il concetto è più o meno simile, ma anche qui ci sono delle “regole” da seguire, per massimizzare i tuoi sforzi.

Le possibilità per avere a disposizione le mail dei visitatori sono 3.

La prima è praticamente uguale a quella del metodo del guest post. Scrivi un articolo di valore per i tuoi visitatori ed inserisci un link alla landing page, con un contenuto gratuito ed una form per l’acquisizione dei dati dei visitatori.

La seconda possibilità consiste nel creare un articolo ed inserire un content upgrade al suo interno. Per content upgrade intendo un contenuto che può essere visualizzato, solamente se il visitatore lascia la mail ed eventualmente, altre informazioni che reputi importanti.

Qui di seguito, un esempio pratico, di come puoi fare

content-upgrade-mailing-list-iscritti

Ed ecco ciò che ti compare, se clicchi sul link

creare-pop-up-content-upgrade-mailing-list

La terza possibilità che hai per aumentare gli iscritti per la tua campagna di email marketing è quella di inserire un pop-up, che invita il visitatore a lasciare i suoi dati, in cambio di un lead magnet.

Un lead magnet è un contenuto di valore che fornisci, in cambio dell’email del visitatore, e che puoi far diventare il primo passo del processo di vendita.

Tornando all’esempio del corso di cucina, potresti inserire un lead magnet che insegna, ad esempio, a preparare la crema pasticcera al visitatore. In sostanza, gli stai insegnando qualcosa, che poi ti tornerà utile per vendere il corso stesso.

Relativamente al pop-up, puoi utilizzare una piattaforma di email marketing come Matico, per crearne uno in pochi secondi ed inserirlo sul tuo sito.

Quale metodo scegliere per la tua campagna di email marketing

Abbiamo visto un metodo che richiede un investimento in termini finanziari, come la creazione di una landing page con il traffico a pagamento, che ti consente di evitare di creare un blog e risparmiare molto tempo in attività come il posizionamento sui motori di ricerca, ma che si esaurisce alla creazione ed implementazione di una sola campagna.

Ci sono dei metodi gratuiti, come il secondo ed il terzo, che invece ti richiederanno un investimento maggiore in termini di tempo, ma ti permetteranno, da un lato, di far percepire più valore al cliente, e dall’altro, di effettuare un’operazione di branding, che ti consentirà di ottenere risultati anche sul medio e lungo periodo.

Il consiglio che mi sento di darti è che la scelta di quale metodo utilizzare dipende dal tipo di progetto.

Se stai cercando di ottenere risultati di vendita immediati, il primo metodo è probabilmente quello più adatto, mentre se stai creando un progetto di respiro più ampio e di lungo termine, dovresti pensare di aprire un blog e lavorare sulla SEO, così da riuscire a conquistare, e dominare, la nicchia di mercato alla quale ti stai proponendo.

Ciò che resta valido, in entrambi i casi, è l’importanza di creare una mailing list di qualità, che ti consentirà di avere un database di potenziali clienti sui quali lavorare e dai quali cercare di estrarre il massimo valore 😉

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