E’ possibile costruirsi un reddito con un progetto sul web?

Se ti stai ponendo questa domanda, sappi che la risposta è sì e in questo articolo ti mostrerò quali sono alcuni strumenti di marketing online per riuscire a creare un progetto di successo su Internet.

Non ti assicuro che diventerai famoso come Marco Montemagno o che riuscirai a costruire un business milionario come Chiara Ferragni, ma più realisticamente, ti garantisco che tirare su uno stipendio di qualche migliaia di euro al mese, è assolutamente possibile.

I vantaggi del marketing online

Un aspetto favoloso del marketing online è quello di poter lavorare da casa. Niente capi, niente pressioni, niente colleghi rancorosi o antipatici.

I vantaggi nella realizzazione di un progetto di marketing online sono almeno 4:

  1. lavoro da casa
  2. totale autonomia nell’organizzazione del lavoro
  3. assenza di gerarchia verticale (capi, supervisori, megadirettori)
  4. possibilità far diventare i propri interessi e le proprie passioni un lavoro

Proprio quest’ultimo punto, se ci pensi, è qualcosa di straordinario. Quanti di noi, nell’era pre-digitale, potevano pensare di poter guadagnare soldi raccontando i propri viaggi, fotografando cibo o registrandosi mentre giocano ai videogame?

Detta così, sembra anche fin troppo facile. Compro un dominio, costruisco un blog, apro un canale Youtube ed inizio a monetizzare.

Non funziona esattamente così. O meglio, funziona così, se hai gli strumenti e le competenze che ti permettono di trasformare un progetto basato su una tua passione in un progetto di successo.

Vediamo insieme, in questo articolo, quali sono queste competenze e questi strumenti, a disposizione di tutti, con i quali puoi costruire qualcosa di importante sul web.

Marketing online: gli strumenti

Per avere un progetto di successo online è necessario avere un sito?

La risposta è che dipende dal tipo di progetto che vuoi lanciare.

Se vuoi scrivere articoli su un argomento che ti appassiona e sul quale sei preparato, come sto facendo io, sicuramente ti serve una piattaforma sulla quale appoggiarti, e quindi devi necessariamente acquistare un dominio e un hosting, realizzare un sito ed iniziare a pubblicare i tuoi articoli.

Inizialmente, puoi utilizzare anche piattaforme gratuite come WordPress.com o Blogger, anche se la possibilità di personalizzazione è piuttosto limitata, quando inizi ad avere traffico, alcune possibilità di monetizzazione ti vengono precluse – d’altronde sei ospite su un dominio ed uno spazio non tuoi e quindi sei costretto a stare alle regole di chi ti ospita.

Avere un sito non è l’unico modo per avere successo sul web. Invece di scrivere articoli, puoi metterti di fronte ad una telecamera, registrare video e caricarli su YouTube.

Può bastarti anche solamente una pagina Facebook, un account Instagram o un database di e-mail per avere la possibilità di costruirti uno stipendio.

Ciò che è veramente fondamentale è la tua capacità di saper creare un pubblico che ti segua, che interagisca con te e che si fidi di te.

In sostanza, devi diventare un media. Se diventi un media, capace di attirare l’attenzione di migliaia di persone, la monetizzazione del tuo progetto diventerà un processo del tutto naturale.

7 strategie di marketing online che puoi utilizzare anche te

Quali sono le strategie di marketing online a tua disposizione?

E quali devi utilizzare per riuscire a massimizzare i risultati della tua presenza online?

Scopriamole insieme, di seguito.

1. Blog + SEO – Search Engine Optimization

La prima è la più “semplice” ed immediata, da capire ed utilizzare.

Apri un blog, scrivi degli articoli e, tramite la SEO, cerchi di portare centinaia, e poi migliaia, di visitatori targettizzati e, possibilmente, interessati, a ciò che hai da dire.

Non è necessario essere dei grandi scrittori per aprire un blog. A scrivere si impara, tramite un costante esercizio, e ciò che è importante è avere uno stile di scrittura chiaro, semplice, ma anche caratterizzante.

I tuoi lettori ti identificheranno, grazie al tuo stile di scrittura, e questo ti permetterà di creare un brand di te stesso, che faciliterà sempre di più il tuo lavoro.

Portare traffico sul tuo sito tramite Google è un processo che richiede costanza nella pubblicazione di contenuti e pazienza, nel saper attendere che si arrivi in prima pagina.

Puoi iniziare a leggere questa guida, che ti aiuterà ad evitare errori nella scelta delle parole chiave sulle quali costruire i tuoi articoli – e di conseguenza a sprecare energie nella pubblicazione di contenuti che non interessano a nessuno – e a costruire una strategia editoriale per il tuo blog.

Come monetizzare, poi, quando arriva il traffico?

2. Affiliate Marketing

L’affiliate marketing è uno degli strumenti più utilizzati per monetizzare il traffico organico che atterra sul tuo sito.

affiliate-marketing-blog-traffico-organico

Come funziona?

E’ estremamente lineare. In pratica vieni remunerato, tramite una percentuale, sul prezzo pagato da un acquirente, su un articolo consigliato da te.

Come vedi nell’immagine, questo è un blog su cui sono finito digitando su Google “libri sul marketing”.

Se io acquisto il libro, su Amazon, tramite il blog che lo recensisce, il 10% di quello che pago viene riconosciuto al blog.

Amazon consegna un link “speciale” da utilizzare, che devi inserire nel tuo blog, e attraverso il quale traccia l’acquisto, e ti riconosce la percentuale che ti spetta.

Esistono migliaia di programmi di affiliazione sul web, tra i più famosi c’è proprio Amazon stesso, ma se ne trovano per ogni tipo di argomento trattato sui cosiddetti affiliate network, come Zanox e TradeDoubler, che hanno proprio l’obiettivo di favorire l’incontro tra publisher, ovvero le aziende, e advertiser, ovvero i blogger.

3. Email marketing

L’email marketing è fondamentale, se vuoi avere un contatto diretto con il tuo potenziale cliente e poter, in ogni momento, inoltrargli proposte commerciali o dare valore al tuo brand, creando i presupposti per una vendita futura.

Come funziona?

All’interno del tuo sito, devi escogitare un modo per catturare le mail dei visitatori.

Esistono principalmente due modi per farlo:

  1. inserire un pop-up, all’interno del quale inviti il visitatore a lasciarti la mail in cambio di un “piccolo regalo” di valore – lead magnet. Il regalo può essere uno sconto sull’acquisto di uno dei tuoi prodotti oppure un e-book gratuito in cui sveli tecniche e strategie per imparare a fare qualcosa, oppure qualsiasi altra cosa che abbia un valore per chi ti legge e che lo spinga a lasciarti la mailcreare-pop-up-lead-magnet-email-marketing
  2.  inserire un content upgrade mentre leggi un articolo, che ti consenta di accedere ad un contenuto premium, solo dopo aver lasciato la mail. Ecco un esempio

content-upgrade-email-marketing

Per gestire migliaia di mail, ed effettuare campagne di direct email marketing, devi per forza utilizzare una piattaforma di email marketing, che ti consenta di inviare, in maniera massiva, le mail e di controllare facilmente dati come il tasso di apertura e di clic, che ti consenta di verificare l’efficacia delle tue comunicazioni e capire quali leve funzionano meglio e quali sono da migliorare.

Come si monetizza con l’email marketing?

Anche qui hai a disposizione diverse possibilità, e in base a ciò che vendi, potresti utilizzare una di queste 3:

  1. Vendita diretta di prodotti e servizi a coloro che sono già clienti, tramite la proposizione di novità o tramite il cross selling e l’up selling
  2. Vendita di infoprodotti o videocorsi, tramite l’implementazione di una serie di mail di valore, che facciano percepire ai tuoi iscritti tutto il valore di ciò che offri, aumentando la sua propensione all’acquisto, fino a che non diventi tuo cliente
  3. Affiliate marketing: puoi utilizzare questa leva, segnalando offerte molto convenienti agli iscritti, che se acquisteranno, faranno in modo di farti arrivare una percentuale sul prezzo totale

4. Landing Page + SEM – Search Engine Marketing

Il modo migliore per intercettare un bisogno consapevole di un utente e vendere in maniera diretta è quello di realizzare una landing page e sponsorizzarla con gli annunci di Google AdWords.

Cos’è una landing page?

Una landing page è una pagina di atterraggio, ovvero una pagina che, secondo determinate regole di marketing, presenta un prodotto o un servizio, con lo scopo di generare interesse nei confronti del potenziale cliente e di spingerlo a compiere una determinata azione, che può essere l’acquisto oppure la richiesta di maggiori informazioni, tramite la compilazione di un form o un numero di telefono da chiamare.

creare-landing-page-efficace-noleggio-auto

 

Questo è un esempio di landing page, che ho trovato digitando “noleggio auto milano” su Google.

Per massimizzare il traffico sulla pagina, puoi destinare un budget per le campagne Adwords (SEM – Search Engine Marketing), che ti consente di comparire nei primi 4 posti della SERP, in corrispondenza di una determinata ricerca

Come vedi, una landing ha pochi elementi, che intercettano il problema dell’utente, gli offrono una soluzione e lo spingono a compiere un’azione.

Questa strategia rappresenta una grande opportunità per ottenere contatti ed aumentare le vendite, in quanto le landing page ben costruite sono veramente poche in Rete, in quanto spesso viene pubblicizzato il sito “istituzionale” dell’attività e non una landing costruita ad hoc.

Per imparare ad utilizzare questo strumento al top, ti consiglio di leggere questo articolo oppure di acquistare questo libro, che ti aiuteranno a capire quali sono i meccanismi con i quali va costruita una landing page e cosa scatta nella testa di chi è dall’altra parte dello schermo, quando si trova per la prima volta di fronte ad una pagina di vendita ben realizzata.

Devi prestare molta attenzione anche ad un altro aspetto, se utilizzi questa strategia.

Il primo passo che l’utente deve compiere è essere attratto dall’annuncio che compare nella SERP. Quindi devi dedicare attenzione al titolo dell’annuncio e alla meta description.

titolo-pagine-meta-description

5. Pubblicità Pay Per Clic (PPC)

Altra strategia, per provare ad ottenere contatti e vendite: sponsorizzare un annuncio su Facebook, Instagram o Google ed indirizzare le persone verso una determinata azione.

Se per quanto riguarda Google, ti ho spiegato come utilizzarlo nel paragrafo precedente, leggermente diversa è la strategia per quanto riguarda Facebook e Instagram.

In questo caso infatti, devi considerare che le persone non utilizzano normalmente i social network per acquistare. Non si trovano su un e-commerce e non sono predisposte mentalmente all’acquisto.

Come vendere sui social network?

Devi indurre un bisogno. Ciò significa che quel bisogno, in quella determinata nicchia di mercato esiste, e ciò che devi fare è identificarlo, ed alimentarlo, fino a spingere ad agire il potenziale cliente.

Quindi devi utilizzare lo strumento Facebook Ads per creare un annuncio ed indurre coloro che lo visualizzano all’azione.

creare-annuncio-facebook-instagram

Ecco un esempio pratico di ciò di cui stavo parlando.

Sicuramente, mentre scorri la home di Facebook, te ne compaiono decine e decine.

La facilità con cui è possibile creare un’inserzione è enorme e, proprio per questo motivo, la concorrenza che dovrai fronteggiare sarà uno degli ostacoli maggiori nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

L’aspetto più complesso dell’utilizzo di questo tipo di strategia è proprio l’essere in grado di attirare l’attenzione degli utenti tra migliaia di distrazioni.

Per questo motivo, studia a fondo la tua nicchia, cosa fanno i tuoi concorrenti, come puoi personalizzare il tuo modo di comunicare ed effettua tanti test, per riuscire ad ottimizzare gli annunci e selezionare i più performanti.

6. Social media marketing

Il marketing sui social network non punta a vendere, ma a fare branding.

Cosa significa fare branding?

Significa pubblicare contenuti che creino valore e comunichino valori.

social-media-marketing-ceres-branding

Ti sarà capitato di vedere qualche contenuto di Ceres, che è uno dei brand, che utilizza questo strumento in modo impeccabile.

Come vedi, scorrendo tra i post, Ceres non punta mai a vendere in modo diretto. La Ceres cerca di comunicare in maniera coerente con quelli che sono i valori che esprime – lo ha sempre fatto, tra l’altro..ti ricordi le pubblicità in TV?

Ceres è un brand figo, giovanile e poco impegnato. Esattamente come il prodotto che vende. Nessuna persona sana di mente si sognerebbe mai di degustare una Ceres o dire che ha un buon sapore.

Ma se devo bere una birra con gli amici al bar, magari prima di fare serata, ciò che voglio è una Ceres. Perchè nella mente di tutti Ceres è allegria e leggerezza, proprio ciò che cerco in una serata con gli amici.

Ci vuole molto più tempo a vendere con il social media marketing, ma quando riesci a creare un brand forte, apprezzato e ben posizionato nella mente dei clienti, saranno i clienti stessi ad identificarsi nei tuoi prodotti e vendere sarà solamente una logica conseguenza di questo processo.

7. Content marketing (Youtube + blog)

Il content marketing significa produzione di contenuti, contenuti, contenuti, fino a creare una relazione con i tuoi utenti, che li trasformerà in clienti.

Non ci sono dubbi. Il content marketing è la strada più lunga ed impegnativa, ma anche quella crea le basi per ottenere risultati costanti e di lungo termine.

Ci vuole tempo ed impegno, perchè produrre contenuti di valore è un processo faticoso, che richiede molto studio e molta ricerca, e non porta subito risultati.

Uno dei guru del content marketing italiano è Riccardo Scandellari, che oggi è uno dei più apprezzati esperti su questo tipo di tematiche. Riccardo è conosciuto tramite il suo blog come skande ed oggi tiene conferenze e seminari su queste tematiche, in tutto il Paese.

Nel suo blog ci sono 97 pagine di articoli…e in ognuno di essi trovi riflessioni e spunti sul digital marketing e sulla comunicazione sul web.

Altro esempio vincente di content marketing è rappresentato dal mondo degli youtubers. Prendiamo il caso di fenomeni come Favij, che ha più di 3 milioni e mezzo di iscritti sul suo canale.

I suoi video sono indirizzati ad un pubblico di ragazzini, e Favij ha pubblicato oltre 1.200 video da quando ha iniziato questa avventura.

Oggi è uno degli youtuber italiani più ricchi e famosi, ed ha gettato le basi per un successo duraturo di lungo termine.

Questi sono i risultati del content marketing 😉

content-marketing-youtubers

Marketing online: quale strategia scegliere?

Ogni strategia deve essere utilizzata in base al tipo di progetto che vuoi creare e agli obiettivi che devi raggiungere.

Se mi occupo di noleggiare auto, come ti ho detto, ha senso che cerco di risolvere i problemi degli utenti nel modo più funzionale possibile, quindi non è molto efficace realizzare video su YouTube in questo caso.

La verità è che devi partire dagli obiettivi e capire, tramite le leve che ti ho appena presentato, quale strategia implementare e seguire per riuscire a costruire un progetto vincente e remunerativo.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *