Aumentare il traffico del proprio blog tramite un'intervista: ecco come fare

Stai cercando di aumentare il traffico del tuo sito senza dover necessariamente fare guest posting?

Allora sappi che puoi farlo; tramite un’intervista!

Intervistare persone esperte e competenti sui temi di cui tratta il tuo blog è il modo migliore per generare maggiore traffico e trovare nuovi clienti.

E’ infatti possibile avere risultati simili a quelli di fare guest posting e, allo stesso tempo, ti permette di evitare i classici svantaggi che questo comporta.

Per svantaggi mi riferisco, ad esempio, al fatto che il guest post possa assumere dei connotati troppo “advertising-oriented” oppure, e forse anche peggio, allo stile di scrittura dell’autore del guest post, che a volte si discosta troppo da quello a cui i tuoi lettori sono abituati, con il rischio di abbandono del sito già dalle prime parole dell’articolo.

L’intervista, invece, è uno strumento che ti permette di conseguire molti più vantaggi di un guest post. Te ne elenco almeno tre:

  1. Aumenta l’autorità del tuo blog

Pubblicare interviste con esperti del tuo settore trasmette grande valore ai tuoi lettori.

La capacità di circondarsi di persone autorevoli e competenti è una skill sociale che, automaticamente, eleva anche il tuo livello di considerazione da parte di chi ti osserva da fuori.

  1. Cattura l’attenzione dei lettori

Per il modo in cui solitamente è costruita un’intervista (ne parlerò nel proseguimento dell’articolo), ovvero una sequenza di domande e risposte continua dove farti raccontare, se lo ritieni opportuno, anche degli aneddoti divertenti, è naturale che la conseguenza sia quella di riuscire a mantenere elevata l’attenzione dell’utente.

  1. E’ un contenuto fresco e di più facile lettura

Saper creare discontinuità ha il piacevole effetto di tenere alta l’attenzione e la concentrazione dei tuoi lettori. Invece di proporre sempre articoli, variare i contenuti con le interviste, può essere un’ottima soluzione per evitare che il tuo pubblico diventi annoiato e stanco della solita routine.

Inoltre, l’intervista ha il grande pregio di poter essere letta, interrotta e ripresa in momenti diversi della giornata (magari mentre sei in autobus o in pausa pranzo), evitando quella spiacevole sensazione che si ha quando si lascia a metà un paragrafo di un articolo.

 

Come realizzare un’ottima intervista per il tuo pubblico

Come si realizza un’intervista che sia capace di dare reale valore ai tuoi lettori e ti permetta di conseguire i vantaggi di cui ho parlato sopra?

Ciò che vorrai sicuramente evitare è di realizzare un contenuto di scarsa qualità e di dare l’idea che le tue interviste siano un “copia e incolla”, caratterizzate da domande simili e senza un minimo di personalizzazione.

E’ una cosa che detesto nelle interviste e che, oltretutto, si intuisce immediatamente quando viene fatta.

L’effetto che ha questo tipo di approccio è far scappare il tuo lettore e fargli prendere la decisione di non tornare per un bel pò di tempo sul tuo blog.

Passiamo ora agli aspetti tecnici di come realizzare un’intervista di valore per il tuo blog.

 

Le due tipologie di intervista

Ci sono due modi per realizzare interviste.

Puoi inviare una lista di domande per iscritto via mail oppure puoi intervistare qualcuno di persona, tramite il telefono o Skype e trascrivere il contenuto.

Entrambe le tipologie hanno vantaggi e svantaggi, che ora ti mostrerò.

Intervista testuale via mail

E’ l’opzione più semplice e rapida che puoi scegliere. Prepari una lista di domande alla persona che vuoi intervistare e gliela invii, in attesa della risposta.

Lo svantaggio è che se la risposta ad una delle domande richiede un ulteriore approfondimento oppure è talmente interessante che meriterebbe di essere sviscerata nei dettagli, devi inviare un’altra mail, con conseguente allungamento del processo, oppure devi accontentarti di non sfruttare al massimo il potenziale della risposta.

Intervista telefonica o via Skype

Il vantaggio di questo tipo di intervista è che si ottengono risposte molto più naturali e che il soggetto intervistato, di conseguenza, riesce ad esprimere in maniera migliore i concetti.

Inoltre è possibile approfondire gli aspetti che più ritieni interessanti immediatamente e con molta più facilità, perchè l’approfondimento è contestualizzato alle tematiche trattate.

Lo svantaggio è che devi fare molto più lavoro. Infatti può capitare che la risposta esca dagli schemi prefissati dalla domanda e debba essere riadattata al contesto dell’intervista. Inoltre il flusso delle parole, dopo essere stato trascritto, deve anche essere riadattato per essere funzionale alla forma scritta e per evitare che la lunghezza sia eccessiva.

 

Cerca le persone da intervistare

Innanzitutto devi stilare una lista di persone che siano adatte per la tua intervista. Devi cercare delle persone che accrescano il valore del tuo blog, siano esperte e abbiano appeal tra i tuoi lettori.

Ricorda che una buona intervista parte da una buona ricerca. Devi investire buona parte del tuo tempo alla ricerca, non puoi permetterti di essere superficiale e sbrigativo in questa fase. Puoi farti un’idea del valore delle persone che intervisti, tramite delle interviste che hanno già rilasciato. Cerca articoli e video in cui sono presenti le interviste dell’esperto che ti interessa e valuta se vale la pena proporti per ospitarlo sul tuo blog.

Non sempre un esperto è una persona capace di rilasciare una buona intervista. Trova persone che siano totalmente appassionate ai temi che tratti e che siano in grado di trasmettere il loro coinvolgimento anche a chi gli sta intorno. Non c’è nulla di più noioso e poco coinvolgente di chi esprime le sue idee senza trasporto e passione.

 

Contatta le persone che hai scelto

Ora che hai scelto coloro che fanno al caso tuo, è arrivato il momento di contattarli.

L’obiettivo è suscitare il loro interesse e convincerli ad accettare di essere intervistati.

Quando invii una mail di invito, cerca di essere originale e di catturare la loro attenzione. Evita di inserire nell’oggetto della mail, frasi banali e generiche come “Richiesta di intervista” oppure “Informazioni per intervista” ed evita di seguire i soliti noiosi schemi nel corpo della mail.

Le persone si sentono gratificate quando tu gli spieghi precisamente perchè ti sei rivolto a loro e perchè gli stai chiedendo del tempo da dedicarti. Motiva la tua richiesta e fagli capire che avresti piacere che fosse proprio la persona che hai contattato che vuoi intervistare e non “il primo che accetta”.

Non dare nulla per scontato. Ricorda che, dall’altra parte, chi ti legge, se hai un approccio banale e scontato, penserà “per quale motivo dovrei spendere parte del mio tempo per una persona che non si degna neanche di investire 5 minuti per inviarmi una buona mail?”

 

Prepara le domande

Preparare delle buone domande non è facile. Ma non avere paura. Tutti quanti sono dei principianti all’inizio, ed è solo con l’esperienza e gli errori che si acquisiscono le competenze necessarie per rendere ogni intervista piacevole da leggere e con contenuti veramente interessanti e di valore.

Per aiutarti a partire, ti fornisco dei suggerimenti, che mi auguro ti siano di aiuto.

Utilizza domande aperte

Tutte le domande che utilizzi dovrebbero essere aperte.

Perchè?

In questo modo le risposte potrebbero innescare altre domande di conseguenza e questo renderà il tuo compito molto più facile.

Se utilizzi domande chiuse, con risposte come “Sì” o “No”, il tuo lavoro diventa mastodontico.

Non essere malato di protagonismo! Le persone sono interessate a quello che ha da dire il tuo intervistato, non il contrario 😉

Parti con domande facili e poi costruisci domande più articolate

Iniziare con delle domande facili è un ottimo modo per costruire uno storytelling all’interno dell’intervista. Infatti i lettori devono essere gradualmente accompagnati all’interno dei temi trattati e fornire delle informazioni di base, consentirà anche a coloro che sono meno esperti di entrare in sintonia con l’argomento.

E’ come quando vai ad un concerto. La band non inizia mai con i pezzi più famosi o con quelli più “rock”. Questo perchè gli spettatori hanno bisogno di entrare in sintonia con l’ambiente in cui sono e con la band stessa. I migliori concerti a cui ho assistito sono quelli delle band che hanno capito questo concetto e lo hanno saputo mettere in pratica nel modo più consono alla situazione in cui si trovavano a suonare.

Non esagerare con le domande

Il numero ideale di domande è tra 3 e 10. Se ne fai meno, è praticamente impossibile raggiungere un grado di approfondimento dell’argomento che sia soddisfacente per il tuo pubblico e il risultato sarà un’intervista troppo sbrigativa e superficiale.

Se ne fai troppe, è molto probabile che il lettore si stancherà e lascerà l’intervista prima di averla terminata.

In entrambi i casi, non è ciò che avevi desiderato ottenere. Fai le cose con la giusta misura e otterrai i migliori risultati. Ricorda sempre che l’esperienza dell’utente deve essere positiva e gratificante. Sarebbe eccezionale se, al termine della lettura, l’intervista venisse condivisa dal lettore.

Un esempio di ottima intervista è quello che è stato realizzato dagli amici di ProntoPro a noi di Matico. Clicca qui per leggere.

 

Come impaginare l’intervista

Dopo aver realizzato l’intervista, devi impaginarla in modo tale che sia facile da leggere e che il lettore ne tragga il massimo beneficio a livello di scorrevolezza.

E’ la parte più facile del processo e sarebbe un peccato sprecare il lavoro fatto agendo in modo sbrigativo.

 

L’introduzione

Nell’introduzione devi effettuare un veloce compendio di quelli che sono gli argomenti trattati e di quello che si troverà all’interno delle risposte.

Il suggerimento che ti fornisco è di lasciare questa parte per ultima. Il motivo è che spesso le interviste prendono una piega che non è possibile prevedere fin da subito, e quindi rischi di dover fare un doppio lavoro, se non lasci questa parte per ultima.

La trascrizione e l’ottimizzazione del contenuto

Potresti scoprire, in questa fase, che è necessario modificare delle parole per far sì che i concetti espressi vengano presentati in maniera intelligibile e fluida.

E’ fondamentale non travisare le parole dell’intervistato, perchè questo provocherebbe un senso di irritazione in lui e degli inevitabili dissapori con te.

Prima di pubblicare, invia sempre la versione finale al soggetto intervistato per una review, in modo da evitare che sorgano problemi di questo tipo.

Nel caso dell’intervista di persona, è necessario che tu elimini delle parole di congiunzione tra un concetto e l’altro e quei mugugni tipo “emh” o “aaah”.

Inoltre devi sintetizzare i concetti espressi e stare attento a non modificarne il contenuto sostanziale.

Evita, allo stesso tempo, di agire troppo pesantemente perchè rischi di togliere spontaneità all’intervista e di rendere il contenuto piatto e senza emozioni.

 

La conclusione

Avrai voglia di concludere l’intervista con delle conclusioni e con un pò più di informazioni riguardo al soggetto intervistato.

Questo è apprezzato dal pubblico, in quanto le persone sono interessate a conoscere il tuo parere sugli argomenti trattati e inoltre, sono curiose di sapere qualcosa in più sull’esperto che hai intervistato.

Non lesinare osservazioni e commenti e, se in rete sono presenti informazioni e approfondimenti relativi all’intervistato, esponili e suggeriscili tramite dei link.

Ora sei pronto a pubblicare la tua intervista.

Ringrazia pubblicamente l’intervistato per il tempo e la disponibilità che ha dimostrato nei tuoi confronti e indica ai lettori come è possibile contattarlo.

 

Se vuoi intervistare Matico per il tuo blog, saremo felici di partecipare e di mettere a disposizione le nostre conoscenze per i tuoi lettori.

Invia pure una mail a info@matico.io con la tua richiesta o con la tua intervista già pronta e ti risponderemo nel più breve tempo possibile con le informazioni di cui hai bisogno!

 

Grazie per essere arrivato fin qui! Fammi conoscere la tua opinione nei commenti 😉

 

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