Spesso mi capita di parlare con dei clienti che credono che una volta pubblicato il loro sito, danno per scontato che arriveranno nuovi contatti, nuovi clienti e nuove vendite. In realtà non c’è nulla di più sbagliato. Infatti basta fare un semplice ragionamento. Ogni giorno vengono pubblicate milioni di siti e pagine nuove. Come è possibile pensare che gli utenti che navigano sulla rete le possano visitare tutte?

Essere su Internet non basta. Per avere successo bisogna che il proprio sito sia visibile e raggiungibile. In questo articolo spiego quali sono le migliori strategie da seguire per aumentare la visibilità di un sito.

Per ottenere maggiore visibilità, escludendo i metodi a pagamento come AdWords, bisogna seguire ed applicare delle strategie che tutti possono replicare. Anche in modo semplice, purché lo si faccia con il giusto metodo.

1) RICERCA PAROLE CHIAVE

Come indicato nella pagina come effettuare una ricerca delle parole chiave, questo passaggio è tra i più sottovalutati, ma di sicuro è il più importante. Infatti, l’esito del ricerca di parole chiave determina il tipo di azioni che il webmaster deve intraprendere una volta che è stata realizzata una lista di parole chiave per le quali si cerca la visibilità su Internet.

A questo punto è necessario fare una distinzione, in quanto il ragionamento sulle keyword individuate dipenderà dall’obiettivo del webmaster.

Se si tratta di un webmaster che cerca di aumentare la visibilità del propria attività (situazione nella quale i prodotti o i servizi sono già in commercio attraverso canali tradizionali. Es: assicurazioni auto), allora sarà necessario seguire un certo tipo di ragionamento.

Se invece si tratta di un webmaster che cerca di ottenere la visibilità per un sito che deve essere ancora realizzato (situazione nella quale il webmaster decide di vendere servizi e prodotti non suoi, per i quali guadagnare solo una commissione. Es: corso sulla cura delle orchidee), allora sarà necessario seguire un tipo di ragionamento diverso rispetto al precedente.

Il webmaster che ha i propri servizi già in commercio, non può far altro che lavorare sulla sua nicchia di appartenenza, al di la della sua competitività. Mentre il webmaster che guadagna le commissioni su quello che riesce a far vendere, ha il vantaggio di poter valutare la competitività della nicchia, e decidere senza problemi se lavorare su quella o se trovarne una ancora meno competitiva.

La lista di parole chiave che dobbiamo creare deve assolutamente tenere conto della loro competitività. Infatti, nel caso di settori molto competitivi (assicurazione auto) è impensabile ottenere visibilità immediata per questa parola chiave. E’ possibile farlo, ma impostando un lavoro sul lungo termine (mesi o addirittura anni). Nel caso invece di settori molto meno competitivi (cura orchidee), è possibile ottenere una visibilità importante anche in pochi giorni.

Detto questo, quello che è importante comprendere è che ci sono keyword che per dare risultati richiedono molto lavoro, mentre ce ne sono altre che richiedono pochi giorni di lavoro. Quindi parole competitive significa risultati a lunga scadenza, parole meno competitive significa risultati più immediati.

Come si calcola la competitività di una parola chiave? Beh, in realtà ci sono molte valutazione da fare, per semplicità potresti far riferimento al page rank della pagina e del sito che compaiono ai primi 10 posti nei risultati di Google. Un giorno scriverò un articolo per spiegare esattamente come si calcola il page rank e su quali valutazioni bisogna fare per stabilire esattamente quanto una keyword sia competitiva.

Detto questo, l’altra faccia della medaglia sulla competitività di una keyword ci dice che i termini più competitivi saranno anche i più ricercati e anche quelli che generano più traffico. I termini meno competitivi sono quelli meno ricercati e anche quelli che generano meno traffico.

In conclusione, la ricerca di parole chiave ideale deve consentire la creazione di una lista bilanciata tra keyword competitive e keyword meno competitive (long tail keyword). Questo permette di stabilire sia un lavoro sul breve periodo (keyword poco competitive), sia un lavoro sul lungo periodo (keyword più competitive).

2) STRUTTURA SITO WEB

Stabilita la propria lista di keyword, è necessario pensare a come organizzare la struttura del sito web. Questo passaggio è vincolato al precedente. Quale è la logica che seguo quando vado a realizzare un sito per me o per i miei clienti? Questa.

La struttura del sito la immagino in un modo ben preciso. E cioè associo la parola chiave più importante (o al massimo le due più importanti) alla home page. Questo perché la home page è la pagina più importante del sito.

Ad esempio, se ho creato una lista di keyword partendo dai termini “assicurazione auto” scopro che le parole più importanti sono:

  1. assicurazione auto (60.500 ricerche mensili)
  2. assicurazioni on line (40.500)
  3. preventivo assicurazione (22.200)
  4. assicurazione moto (22.200)
  5. rc auto (6.600)

Stabilita questa lista, decido di ottimizzare la home page per la keyword assicurazione auto e decido di creare altre 4 pagine per i termini restanti della lista. Il menu del sito che vado a realizzare deve contenere dei link alle 4 pagine più importanti.

Posizionare il sito in prima pagina di Google per questi termini, detto che è possibile, rimane comunque un’operazione che necessita mesi o anni di lavoro. Per questo motivo, se un webmaster o un’azienda vuole una immediata visibilità, deve far riferimento alle parole chiave meno competitive.

Seguendo il nostro ragionamento, ecco una serie di parole legate alla nicchia scelta che è possibile posizionare più velocemente

  1. assicurazione autocarro (3.600)
  2. assicurazione auto d’epoca (1.900)
  3. assicurazione auto semestrale (320)
  4. assicurazione auto a tempo (110)
  5. assicurazione auto a rate (140)

In questo caso, vado a realizzare delle pagine ottimizzate per questi termini sapendo che il lavoro che sarà necessario per ottenere visibilità sarà decisamente minore rispetto alle keyword della lista precedenti. Questo modo di ragionare mi permette di stabilire quella che diventerà la struttura del sito. Se vuoi approfondire il discorso collegati qui.

3) OTTIMIZZAZIONE SEO

Quando si parla di ottimizzazione seo si deve subito chiarire che questa pratica è divisa in due parti. Una che sarà incentrata sulle pagine del sito, e che quindi verrà definita on site (titolo, descrizione, H1, immagini, video ecc.), mentre l’altra sarà fatta seguendo una serie di strategie che non riguardano direttamente il sito, ma verranno applicate al di fuori di esso, per questo dette off site (link building, profili sociali, ecc.).

Per quanto riguarda il tipo di ottimizzazione on site, gli accorgimenti da seguire non sono poi molti. Quello che devi fare è far capire ai motori di ricerca di che cosa parla una pagina e per quali termini è ottimizzata. Attenzione però. Non c’è errore più grande di realizzare un sito, o una pagina, pensando ai motori di ricerca.

Quando realizziamo una pagina devi pensare all’utente che la visita.  Per questo deve essere scritta in maniera chiara leggibile e fluida, altrimenti i visitatori se ne vanno, e la pagina scende nel ranking di Google.

Per fare questo, è necessario seguire un semplice accorgimento. E cioè quello di scrivere un titolo che da una parte contenga la keyword scelta ma dall’altra attragga l’attenzione del visitatore che deve essere spinto a visitare la pagina.

Ad esempio, se abbiamo scelto il termine “assicurazione auto” un titolo sbagliato potrebbe essere quello di inserire solo la parola chiave in questione: Assicurazione Auto. Un titolo corretto invece è quello che si contiene il termine richiesto ma anche qualcosa di più, come ad esempio una promozione o un beneficio che il contraente riceverà: “Assicurazione auto con sconto del 30%. Attivala subito” oppure “Assicurazione Auto con Furto e Incendio gratis”.

Secondo voi, quale titolo sarà più attraente? La risposta è ovvia.

Lo stesso discorso lo possiamo fare per quanto riguarda la descrizione, il tag H1, le immagini e i video che vado a personalizzare in ogni pagina. Per una descrizione completa dell’ottimizzazione seo per chi usa WordPress puoi leggere questa pagina.

4) LINK BUILDING

Fino ad adesso ho spiegato come individuare la parole chiave più importanti, come stabilire la struttura del sito e come ottimizzare le sue pagine. Adesso parlo del vero e più importante metodo per aumentare la visibilità di un sito. Un metodo che fa la differenza tra un sito normale, e un sito di successo: il link building.

Ricordati quello che sto per dire. Il link building è, ad oggi, la strategia più forte e determinante, per aumentare la visibilità di un sito. E secondo me sarà così ancora per molto tempo. Ho letto tanti report, ho letto tanti post di pseudo esperti Seo, italiani e non, che dicono cose diverse, ma ti posso assicurare che per aumentare il posizionamento di un sito non c’è nulla di meglio di un link inserito su un sito esterno.

E’ vero altresì, che Google fa riferimento a tanti altri fattori per determinare il posizionamento dei siti, come indicato in questa pagina, ma tutti insieme non valgono quanto può valere il numero dei link diretti ad un sito, soprattutto se questi sono di un certo tipo.

Ora ti starai chiedendo, ma come ottengo questi link? Ecco 9 modi per poterlo fare:

A) Contenuto
Intanto, parti dalla base. Se il contenuto del tuo sito non è interessante, non è originale, non è aggiornato, non interesserà a nessuno. In giro per la rete ci sono tanti utenti pronti a suggerire siti dove poter trovare articoli interessanti. Se il tuo non risponde a questi requisiti, nessuno sentirà il bisogno di suggerire il tuo sito.

B) Link Interni
Comincia la creazione dei link, proprio dal tuo sito. Quando realizzi un sito con molte pagine, fai in modo che nel testo siano presenti dei richiami, sotto forma di link, che portano alle pagine più importanti. Questo è un metodo spesso sottovalutato ma di grande importanza. In questo modo sarai proprio tu a far capire a Google quali sono le pagine più importanti del tuo sito. Usa questa strategia senza esagerare.

C) Commenti
Una volta che il tuo sito è pubblicato, comincia a cercare attraverso Google, siti che trattano gli stesi argomenti del tuo. Leggi gli articoli e lascia un commento. Molti di questi siti o blog ti consentono di inserire il tuo indirizzo internet. Mi raccomando però, lascia dei commenti che siano pertinenti all’articolo e contribuisci attivamente alla discussione.

D) Forum
Questa strategie è analoga alla precedente. Individua e partecipa ai forum tematici pertinenti alla tua nicchia di mercato, rispondi alle domande degli utenti, crea tu dei nuovi post e aggiungi la firma ai tuoi contributi. La firma deve includere il tuo indirizzo internet. Magari aggiungi anche uno slogan che sia accattivante e che attiri l’attenzione.

E) Guest Post
Questo è un sistema che oggi è tra i più in voga. Sostanzialmente è un modo per pubblicare un proprio articolo su un blog di un altro webmaster. In cambio della pubblicazione, potrai ottenere uno o più link diretti verso il tuo sito. Ogni webmaster che permette il guest post, stabilisce le regole a cui dovrai attenerti.

F) Video
Oltre a YouTube, ci sono un sacco di siti analoghi che consentono di pubblicare i video prodotti da chiunque. Un’altro sito famoso è Vimeo. Per fare un video, ci vuole davvero poco. Basta uno smartphone, oppure un semplice programma come PowerPoint che permette di esportare una serie di slide in formato video. Una volta che il video è pronto invialo a YouTube e inserisci nella descrizione il link al tuo sito.

G) Articoli
Sistema che andava alla grande tempo fa, ora un po’ meno, ma rimane sempre un buon metodo per ottenere link. In giro per la rete, ci sono una miriade di directory che consentono la pubblicazione di articoli che riguardano qualsiasi argomento. Realizza i tuoi ed inserisci i soliti link diretti al tuo sito.

H) Pdf
Questo è un sistema non tanto diffuso ma molto efficace. Sostanzialmente si tratta di siti che pubblicano documenti pdf di chiunque lo desideri. All’interno di questi documenti, dovete inserire i vostri link. Google è in grado di leggere i documenti in pdf, o in altri formati, e tenere conto dei link al loro interno.

I) Directory tematiche
Anche questo metodo, come quello degli articoli, ha diminuito nel tempo la sua efficacia. Tuttavia, se trovate delle directory tematiche pertinenti con la tua nicchia di mercato, non perdere l’occasione di inviare la segnalazione del tuo sito. In questo caso si tratta di link di minore importanza, ma sempre di link si parla.

5) SOCIAL MARKETING

Questa sezione riguarda il traffico e la visibilità che si può ottenere utilizzando i principali Social Network come Facebook, Twitter, Google + ed altri ancora. L’uso corretto di questi social network può rivelarsi una grande fonte di traffico, purché si sappia come utilizzarli a proprio vantaggio. E come?

Il segreto sta nel creare intorno a se delle comunità di persone interessate al tuo stesso argomento. Più le comunità sono grandi, più il beneficio sarà maggiore. Ma per creare delle comunità importanti è necessario avere molte frecce al proprio arco.

Prima di tutto devi dimostrare di essere una persona competente. Devi risolvere e rispondere in maniera pertinente alle richieste che vengono fatte dagli utenti. Questo farà di te una persona autorevole, credibile e rispettata. Inoltre, dovrai essere coinvolgente ed interessante.

Quando posterai qualcosa sul tuo profilo, ricorda di essere sempre originale, divertente ed informativo. Se sei noioso e banale, la gente scapperà. Parla di te in prima persona, ma parla anche del tuo business. Ciò che importa è che tu non spinga troppo chi ti segue a comprare i tuoi servizi. Otterrai l’effetto contrario.

Se si presenterà l’occasione, senza forzare la mano, metti un link al tuo sito o ad una pagina specifica. Questo, oltre a contribuire ad aumentare il numero di backlink, avrà come conseguenza quello di far convogliare traffico verso il tuo sito.

Conosci strategie più efficaci per aumentare la visibilità di un sito? Bene, fammele conoscere lasciando un commento a questo articolo. Grazie.

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